Mangiare bene e in sicurezza – Secondo passo: conservare nel modo corretto

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Dopo l’articolo dedicato alla buona spesa e prima di arrivare ai fornelli, ecco i consigli su come conservare al meglio ciò che si acquista. L’attenzione è rivolta in particolare al frigorifero, un elettrodomestico che ha cambiato radicalmente le possibilità di conservare il cibo in casa, ma che deve essere utilizzato con criterio e consapevolezza per evitare sgradite sorprese.

Come consumare i cibi in tutta sicurezza

Arrivati a casa, la sicurezza alimentare dipende in gran parte dalle modalità di conservazione domestica dei cibi acquistati. Prestare grande attenzione a come si “sistema” la spesa è infatti la prima regola per poter consumare i cibi in tutta sicurezza e sicuri che mantengano intatte le loro caratteristiche nutrizionali e di sapore. Ancora una volta l’etichetta ci viene in aiuto dal momento che contiene, oltre alla data di scadenza, anche alcune indicazioni su come conservare il prodotto: “consumare entro tre giorni dall’apertura”, “una volta aperto conservare in frigorifero” sono solo alcune delle frasi riportate sulla confezione e che non bisogna mai prendere troppo alla leggera.

Il freddo aiuta, se lo si usa in modo corretto

Grazie al frigorifero possiamo oggi permetterci di acquistare prodotti deperibili (cibi freschi e crudi) e conservarli per diversi giorni anche nelle calde giornate estive senza rischiare che vadano a male causando problemi alla salute e sprechi dannosi per l’ambiente e il portafoglio. Ma siamo davvero sicuri di sapere come utilizzare al meglio questo strumento fondamentale per la sicurezza alimentare? Gli esperti del Ministero della Salute spiegano quali sono le regole base per ottenere il meglio dal proprio “freddo alleato”.

  • Attenzione alla temperatura. La temperatura non è uguale in tutte le aree del frigorifero. È di circa 4-5 °C nei ripiani più alti, circa 2 °C subito sopra i cassetti per la frutta e la verdura dove sale anche a 7-10 °C. Lo sportello rappresenta la parte più calda. Per evitare sbalzi di temperatura è opportuno cercare di aprire il frigo il meno possibile e lasciar raffreddare bene gli alimenti caldi prima di riporli su un ripiano.
  • Scegliere il ripiano corretto. Anche la scelta del ripiano aiuta a conservare meglio. Ogni alimento deve essere conservato alla giusta temperatura (spesso indicata sulla confezione) e quindi riporlo sul ripiano più alto o su quello più basso può fare la differenza. Riporre su ripiani diversi aiuta anche ad evitare le contaminazioni: meglio quindi tenere separati gli alimenti cotti da quelli crudi per evitare che i primi vengano contaminati da microrganismi presenti sugli altri.
  • Frigo sì, ma non per tutto. Non sempre il frigorifero serve, anzi, in alcuni casi potrebbe addirittura danneggiare gli alimenti, come succede per gli agrumi che nel frigo rischiano di diventare troppo amari. No al freddo del frigo per pomodori, cetrioli, zucchine e frutta e verdura non ancora mature.
  • Un frigo pulito è più sicuro e funziona meglio. Sempre al fine di evitare contaminazioni (anche di odori e sapori) è opportuno conservare gli alimenti in appositi contenitori chiusi e puliti. Ma è altrettanto importante pulire il frigorifero regolarmente con prodotti specifici oppure con semplice acqua e bicarbonato o aceto, liberando anche il congelatore da eventuali strati di ghiaccio o brina. Una manutenzione attenta permette al frigo di funzionare bene.
  • FIFO – First in First Out. I primi prodotti che entrano nel frigo devono essere in primi a uscire. Si potrebbe tradurre così una delle regole della buona conservazione in frigorifero. Rispettando questa regola sarà più semplice evitare sprechi e consumare gli alimenti prima della data di scadenza.

 

Bibliografia:
Ministero della salute. Il mio frigo.

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