Come conservare la salute del muscolo

In questo post..

Dalla fisiologia fino alla sarcopenia, un "up to date" sulla ricerca con l’obiettivo di offrire indicazioni teoriche e pratiche per il mantenimento in buona salute dell’apparato muscolare, visto non solo come strumento per il movimento ma anche come organo metabolico.

La collana ITEM è uno dei fiori all’occhiello della produzione scientifica della Fondazione Istituto Danone e da diversi anni propone contributi di altissimo livello su tematiche specifiche legate alla nutrizione e al suo impatto sulla salute e il benessere. In questo filone si inserisce ora la pubblicazione “Preservare muscoli ed efficienza fisica per una longevità di successo” realizzato da grandi esperti del board scientifico di Fondazione Istituto Danone, con l’obiettivo di offrire indicazioni teoriche e pratiche per il mantenimento in buona salute dell’apparato muscolare, visto non solo come strumento per il movimento ma anche come organo metabolico.

Il testo, realizzato in capitoli dedicati, affronta le diverse tematiche legate alla problematica nelle varie età della vita, dalla fisiologia per giungere fino alle tecniche diagnostiche di studio del tessuto muscolare al ruolo della nutrizione e dell’attività fisica regolare nel mantenimento della salute di questi organi fondamentali per “atterrare” infine sulle dinamiche che si possono manifestare nella terza età, prima tra tutte la sarcopenia. In un’alternanza di informazioni scientifiche e consigli pratici, anche sugli esercizi da consigliare agli anziani per valutarne il benessere del sistema muscolo-tendineo e sui fondamenti nutrizionali per conservare il muscolo, il documento rappresenta un utile compendio scientifico per medici, specialisti, dietisti, operatori sanitari e studenti in un settore che, visto il progressivo aumento dell’età media della popolazione, appare di grande interesse per la sanità pubblica.

Bisogna ricordare che dai 40 anni in poi si riscontra una diminuzione progressiva del muscolo, tanto che fino ai 70 anni si perde circa l’otto per cento della massa muscolare ogni dieci anni. Dopo i 70 anni, invece, il processo subisce un’accelerazione e si arriva al 15 per cento di perdita ogni dieci anni.

Occhi puntati sulla sarcopenia

In termini di prevenzione nella terza età, la sarcopenia rappresenta oggi una sfida fondamentale in ottica di longevità in buona salute. Per questo l’ITEM propone un’analisi del fenomeno, l’impatto epidemiologico e soprattutto clinico che può avere, ma soprattutto fornisce una serie di indicazioni utili per individuare il problema ed affrontarlo al meglio, in chiave nutrizionale e di attività fisica consigliata. In termini generali la diminuzione della massa muscolare e della forza è un processo correlato al fisiologico invecchiamento delle cellule muscolari. Tuttavia, ci sono situazioni particolari che a ogni età possono accelerare questo processo; il fattore più importante è l’inattività fisica. Anche un’alimentazione povera di proteine e sbilanciata, con un apporto eccessivo di carboidrati e grassi, può rappresentare un fattore importante nell’accelerare la perdita di muscolo.

Per il resto, questa condizione è caratterizzata da una perdita della massa muscolare progressiva e generalizzata, con conseguente riduzione della forza e della prestazione fisica. Il primo segno può essere un’evidente riduzione del volume dei principali gruppi muscolari delle braccia e delle gambe. La sarcopenia provoca infatti alterazioni anatomiche e funzionali delle fibre muscolari che si traducono in un calo della qualità di vita del soggetto. L’importante è contrastare l’innesco di un circolo vizioso: meno ci si muove, più si perde muscolo e più si perde muscolo, meno ci si muove.

Potrebbero interessarti anche...

Nel microbiota una chiave per sconfiggere il colera
Anche se siamo solamente agli inizi della ricerca, pare che creando la giusta competizione tra batteri presenti nell’intestino e grazie a ceppi capaci di usare le stesse invisibili armi del ...
Meno sale nella dieta? Attenti al pane
In questo senso il pane è sicuramente uno dei cibi maggiormente sotto osservazione, così come i prodotti da forno. È su questi alimenti che si è concentrato una studio dell’Università ...
I grassi di latte e latticini possono far calare i rischi di malattie cardiovascolari?
Oggi uno studio pubblicato su PloS Medicine prova a dare una risposta a questa domanda, andando a valutare non tanto i consumi autoriferiti, parametro potenzialmente fallace, ma piuttosto i livelli ...
Prebiotici, arma futura per combattere il jet lag?
Per riuscire nel tempo a selezionare ceppi più favorevoli ad un ottimale controllo del “Body Clock”, in ogni modo, bisogna che questi abbiano una sana “alimentazione” mediata ovviamente ...

Rimani aggiornato!

Iscriviti alla nostra newsletter.
Ricevi gli ultimi aggiornamenti dal mondo dell’alimentazione e della salute.

Iscriviti alla newsletter
Logo Nutripedia
Alimentazione e covid-19: posso aiutare il mio bambino a difendersi dall’infezione?
È vero che un’alimentazione senza glutine è più sana per tutti i bambini?
Ultimi mesi di gravidanza: per evitare di prendere troppo peso vanno eliminati i carboidrati?
Visita il sito Nutripedia

Questo sito prevede di utilizzare determinate categorie di cookie per diversi motivi. Per ottenere maggiori informazioni sulle categorie di cookie utilizzati e limitarne l’utilizzo, consulta la cookie policy.