Gli antiossidanti in etichetta

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Sulla base dei regolamenti vigenti la presenza di sostanze con antiossidanti deve essere riportata sull’etichetta dei prodotti alimentari, ma per il consumatore è importante capire cosa si intende esattamente con questo termine.

Antiossidanti nei prodotti alimentari

Tra gli additivi alimentari autorizzati sulla base del Regolamento (CE) n. 1333/2008 ci sono anche numerose sostanze con potere antiossidante. È importante quindi fare chiarezza per permettere a tutti i consumatori di acquistare in modo consapevole. Dal punto di vista strettamente chimico, il termine “antiossidante” si riferisce alla capacità di una sostanza di ritardare o inibire i processi di ossidazione, contrastando l’azione dell’ossigeno.

E proprio per aiutare la conservazione dell’alimento e ritardarne la degradazione, gli antiossidanti vengono aggiunti al cibo e sono classificati con le sigle da E300 a E399 (antiossidanti e correttori di acidità): un esempio su tutti è la vitamina C riportata in etichetta anche come E300.
L’EFSA (European Food Safety Authority) rappresenta il punto di riferimento scientifico dell’Unione Europea e una garanzia per il consumatore dal momento che si occupa della valutazione in termini di sicurezza degli additivi alimentari prima di dare via libera al loro utilizzo. A ulteriore conferma dell’accuratezza dei controlli, sulla base di disposizioni del Regolamento UE n. 257/2010, entro il 2020, tutti gli additivi alimentari verranno nuovamente valutati.

Per i claim di salute decide l’Europa

Qualsiasi “claim nutrizionale” che appare in etichetta deve essere autorizzato a livello europeo – ancora una volta con il contributo dell’EFSA – e sulla base del Regolamento comunitario 1924/2006 tutte le affermazioni che riguardano l’effetto di un alimento o di un suo componente sulla salute devono essere supportate da prove scientifiche chiare e convincenti. Per quanto riguarda gli antiossidanti: non si può scrivere in etichetta il termine “antiossidante” di per sé, così come non si possono riportare affermazioni come “previene l’invecchiamento cellulare” o “combatte i radicali liberi”, tutte azioni attribuite agli antiossidanti.

Dopo l’attento esame delle autorità competenti a livello europeo i claim nutrizionali approvati per le sostanze comunemente note per il loro potere antiossidante benefico sulla salute sono più che altro riferiti alla capacità di contrastare lo stress ossidativo. Lo si legge nel Registro UE dei claim nutrizionali e salutistici dove per alcune sostanze è stata autorizzata la dicitura “Contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo”. Quali sono queste sostanze? Vitamina C, E, B2 (riboflavina), selenio, zinco, rame, manganese; per i polifenoli dell’olio di oliva è autorizzata la dicitura “Contribuiscono alla protezione dei lipidi ematici dallo stress ossidativo”.

Fonti:
1. Ministero della Salute. Additivi alimentari. http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?lingua=italiano&id=238&area=Vivi_sicuro
2. Ministero della Salute. Etichettatura degli alimenti – Cosa dobbiamo sapere.
3. Ministero della Salute. Indicazioni nutrizionali e sulla salute (claim).
http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=1476&area=nutrizione&menu=etichettatura
4. European Commission – EU Register on nutrition and health claims. http://ec.europa.eu/food/safety/labelling_nutrition/claims/register/public/?event=search

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