Atleti più “resistenti” grazie ai probiotici

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L’assunzione di probiotici per favorire un minor rischio di infezioni respiratorie e disturbi gastroenterici negli atleti

Le conseguenze meno piacevoli dello sport agonistico

Abbassamento delle difese immunitarie e maggiore suscettibilità alle infezioni delle alte vie respiratorie sono condizioni passeggere a cui, con molta probabilità, può andare incontro chi fa sport in modo agonistico, a causa dell’attività fisica intensa e prolungata o per i programmi di duro allenamento.

Anche disturbi gastrointestinali, come dolore addominale e diarrea, sembrano infastidire una buona parte di corridori e triatleti durante gli allenamenti o le gare di corsa di lunga distanza.

L’uso dei probiotici per favorire un migliore stato di salute

Dagli studi, finanche quelli più recenti, si apprende che i probiotici potrebbero favorire la prevenzione delle infezioni respiratorie e di quelle a carico del tratto gastrointestinale. L’assunzione regolare e a lungo termine di probiotici nella popolazione generale, infatti, sembra ridurre sia l’incidenza sia la gravità delle patologie respiratorie; così come la durata o la gravità dei sintomi da raffreddamento.

Benefici dei probiotici sugli atleti

Interessante è, quindi, l’effetto che i probiotici hanno dimostrato proprio su un gruppo di atleti che si sono sottoposti volontariamente all’assunzione quotidiana di L. casei Shirota (LcS) per un periodo di 4 mesi. Pur continuando essi a praticare discipline sportive impegnative (come ciclismo, nuoto, triatlon, corsa o giochi di squadra…) con regolarità (almeno 3 ore a settimana di allenamento di intensità moderata-alta), la loro condizione di salute sembrerebbe essere stata meno compromessa dei controlli.

atleta che pratica sport agonistico: corsa

Tra gli atleti che assumevano LcS, rispetto a quelli che non ne facevano uso, si è registrata una maggiore resistenza ai malanni delle alte vie respiratorie: un minor numero di atleti ha manifestato sintomi quali mal di gola, tosse, raffreddore, febbre, dolori muscolari, debolezza e cefalea, e il numero medio degli episodi di infezioni respiratorie si è addirittura dimezzato. Gli atleti che invece si sono ammalati, hanno comunque potuto condurre gli allenamenti con minore difficoltà. L’assunzione di probiotico è stata associata anche alla minore durata dei giorni con sintomi gastrointestinali: la risoluzione di perdita di appetito, vomito, indigestione, dolore addominale e diarrea sembrebbe essere avvenuta più rapidamente.

Come fa il probiotico L. casei Shirota a ridurre l’incidenza di infezioni e la durata di disturbi gastroenterici tra gli atleti? Al momento si suppone che alla base di questi benefici possa esserci il mantenimento della concentrazione di un tipo di anticorpi (le IgA nella saliva) o un impatto positivo su alcune cellule del sistema immunitario, in una condizione in cui alcune funzioni immunitarie sono effettivamente ridotte.

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