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La massa grassa cambia con l’età mettendo a rischio il cuore

Con il passare degli anni la composizione corporea cambia e si stabilisce un nuovo equilibrio ormonale. Le conseguenze per la salute cardiovascolare non mancano, ma possono essere contrastate in modo efficace.

 

La massa grassa cambia con l’età mettendo a rischio il cuore

Il girovita influenza il cuore1-3

Un aumento del girovita è spesso considerato “normale” per le persone anziane, in particolare per le donne che dopo la menopausa cominciano ad accumulare massa grassa proprio a livello addominale. In realtà è bene sottolineare che l’aumento della circonferenza vita può avere conseguenze importanti per la salute di cuore e vasi. Se infatti in molti sono consapevoli del fatto che l’eccesso di peso aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, diabete e alcuni tumori, in pochi sanno che anche la distribuzione della massa grassa è importante in termini di salute. Particolarmente pericoloso per la salute è il cosiddetto grasso viscerale, che si accumula a livello profondo nell’addome circondando gli organi interni e incrementando notevolmente le possibilità di andare incontro anche a livelli anomali di pressione arteriosa e colesterolo e a difficoltà di respirazione. Come se non bastasse, alcune ricerche dimostrano che anche nelle donne con un peso corporeo nella norma, la mortalità per cause cardiovascolari aumenta se c’è accumulo di grasso attorno al girovita. “La circonferenza addominale si associa anche al rischio di fibrillazione atriale ed è uno dei pochi fattori di rischio modificabili per questa condizione sempre più diffusa nella nostra società che invecchia” spiegano gli autori di uno studio recentemente pubblicato sulla rivista American Heart Journal nel quale sono state coinvolte oltre 2.700 persone di età compresa tra 70 e 79 anni. Cosa rende il grasso addominale tanto pericoloso? La risposta definitiva ancora non c’è, ma i meccanismi infiammatori attivati dal grasso viscerale hanno un ruolo da protagonista.

 Tante le ragioni del cambiamento1,2

Dati relativi alla popolazione evidenziano che il grasso viscerale aumenta notevolmente nel corso della vita: a partire dalla terza e fino alla settima decade di età infatti si notano aumenti del 200% negli uomini e addirittura del 400% nelle donne. Anche il rischio di problemi cardiovascolari e metabolici aumenta con il passare degli anni e probabilmente il grasso viscerale contribuisce in misura importante a questo incremento. Alla base del maggiore accumulo di grasso addominale con l’avanzare dell’età ci sono soprattutto tre fattori: l’aumento di peso, la perdita di massa muscolare e i cambiamenti ormonali. La maggior parte degli adulti nei paesi industrializzati tende infatti ad accumulare peso (e quindi anche grasso) tra i 20 e i 70 anni e inoltre in età avanzata ci si muove di meno contribuendo alla perdita di massa muscolare già presente a livello fisiologico durante l’invecchiamento. Perdere massa muscolare significa perdere tessuto capace di bruciare calorie in modo efficace a contribuisce quindi ad arricchire i depositi di grasso a livello dell’addome. Nel complesso rimodellamento della composizione corporea legato all’età intervengono anche gli ormoni, in particolare quelli sessuali come estrogeni e testosterone che si riducono nelle persone anziane causando per esempio modificazioni nella resistenza all’insulina. Infine, ma non certo trascurabile, anche la genetica ha un ruolo nel determinare quanto grasso si accumula con il tempo e in quale area del corpo.

Qualche consiglio per “limitare i danni”1

Prevenire l’accumulo di grasso viscerale è importante quindi per la salute e la buona notizia è che seguendo le regole generali per mantenere il peso nella norma si lavora anche contro il grasso viscerale.

Ecco i consigli degli esperti statunitensi della Mayo Clinic.

  1. Seguire un’alimentazione sana, ricca di frutta, verdura, cereali integrali e povera di grassi saturi (meglio l’olio di oliva o i grassi della frutta secca).
  2. Eliminare le bevande zuccherate, privilegiando l’acqua.
  3. Tenere sotto controllo le porzioni, perché anche i cibi sani non sono comunque privi di calorie e l’eccesso di calorie porta all’aumento di peso se non bilanciato dall’attività fisica (che “brucia” calorie).
  4. Muoversi regolarmente, ricordando che 10.000 passi al giorno o 150 minuti a settimana di attività moderata, come per esempio la camminata a passo sostenuto, sono fondamentali per evitare di accumulare peso.

 

 

Fonti:

  1. Mayo Clinic. Belly fat in women: taking – and keeping – it off.
  2. Hunter GR, et al. Int J Body Compos Res. 2010 Sep 1;8(3):103-108.
  3. Aronis KN, et al. Am Heart J. 2015 Sep;170(3):498-505.e2.
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