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Dal 1991 ha come obiettivo la diffusione della cultura dell'alimentazione elegata alla salute

Come nutrirsi nel corso della vita: l’alimentazione nell’anziano

Un’alimentazione in grado di assicurare un adeguato apporto di energia e nutrienti può condizionare in maniera positiva l’invecchiamento

Come nutrirsi nel corso della vita:  l’alimentazione nell’anziano

COSA SI VERIFICA DURANTE L’INVECCHIAMENTO

  • Dopo i 60-65 anni si verifica una progressiva riduzione della massa magra, in particolare della massa cellulare metabolicamente attiva, e un incremento della massa grassa.
  • Dopo i 75-80 anni aumenta la perdita di massa magra, ma si riduce anche quella di massa grassa.

COSA FARE PER MANTENERSI IN FORMA

Per mantenere una buona efficienza delle funzioni cognitive e un discreto livello di attività fisica e di autonomia, la dieta dell’anziano non dovrebbe superare le 2000 calorie:

  • il 50-60% delle calorie dovrebbe provenire dai carboidrati, meglio se complessi come pasta, pane e riso, perché sono a lento assorbimento e regalano un maggiore senso di sazietà;
  • il 30% delle calorie dovrebbe provenire dai grassi, preferibilmente di origine vegetale come l’olio EVO, che contiene grassi insaturi ‘buoni’;
  • il 12-15% delle calorie dovrebbe provenire dalle proteine, come carne, pesce, uova, latte e derivati.

QUALCHE CONSIGLIO…

Per evitare di superare le 2000 calorie quotidiane consigliate agli anziani:

  • a colazione preferire delle fette biscottate con un velo di miele o marmellata, perché sono più leggere rispetto ai biscotti confezionati, da accompagnare con una tazza di latte;
  • come spuntino scegliere uno yogurt, perché è leggero e digeribile, ma anche ricco di preziose sostanze nutritive utili all’organismo;
  • a pranzo consumare abbondante frutta e verdura, perché hanno un alto potere saziante;
  • a cena stare leggeri, per non compromettere il riposo notturno.

Board
Fondazione Istituto Danone

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