I falsi miti dell'alimentazione
A cura del Comitato Scientifico
Per chi ha la pressione alta vanno bene aglio e cipolla?
Vero. Nell’aglio, e in quantità minore nelle cipolle, sono presenti sostanze come l’alliina, che nel corpo si trasforma in allicina. Quest’ultima può contribuire a mantenere bassa la pressione e a favorire la formazione di colesterolo HDL, quello buono che protegge le arterie. Qualcosa di simile, pur se in misura minore, può accadere mangiando cipolle.
Prima del pasto, un piatto di verdura aiuta ad attenuare la fame?
Vero. Consumare un piatto di verdura una ventina di minuti prima di mangiare, evitando i condimenti, può riempire lo stomaco. Soprattutto se si beve molta acqua, che aiuta le fibre della verdura a “gonfiarsi” aumentando il senso di ripienezza. Non ha senso, invece, mangiare un frutto prima di mettersi a tavola. Meglio a fine pasto, o addirittura dopo qualche ora se si è mangiato molto perché si corre il rischio di indurre fenomeni di fermentazione e quindi favorire fenomeni di meteorismo
Un ananas a fine pasto fa dimagrire?
Falso. E’ povero di calorie e ricchissimo d’acqua, quindi può favorire l’eliminazione di liquidi, ma non ha azione diretta sul dimagrimento. Semmai, il consumo di ananas alla fine di un pasto può aiutare la digestione. Questo frutto contiene infatti grandi quantità di bromelaina, una sostanza che facilita la “disintegrazione” delle proteine. La bromelaina però si perde con il calore risultando pertanto assente nell’ananas in scatola.
L’uovo crudo è più nutriente di quello cotto?

Falso. Se si cuoce pochissimo l’uovo si migliora la possibilità di assorbire l’albumina, proteina molto utile per l’organismo. Infatti l’albumina dell’uovo crudo non viene assimilata dall’organismo ma è direttamente eliminata con le feci. Al contrario, quando l’uovo arriva alla temperatura di 70 gradi l’albumina viene coagulata, e quindi può essere assorbita dall’intestino.
L’uovo è controindicato per chi ha mal di fegato?
Falso. Ci sono addirittura studi che dimostrano come il consumo di 2-3 uova la settimana possa favorire il benessere dell’organo, perché aiuta lo svuotamento della cistifellea e quindi l’eliminazione della bile. Non andrebbe invece assunto da chi ha calcoli in questo piccolo organo e magari ha già sofferto di coliche. Infatti l’uovo, stimolando la colecisti a svuotarsi, può anche aumentare il rischio di una nuova colica.
Il caffè non fa dormire?

Vero e falso. Sicuramente la caffeina presente ha un’azione stimolante sul sistema nervoso, e quindi aiuta a rimanere svegli. Tuttavia, alcune ricerche dimostrano che il caffè non agisce sulla profondità del sonno, ma tende solo a ritardare l’ora dell’addormentamento, senza influire sul tempo totale di riposo e senza favorire risvegli notturni. Per questo alcune persone pur bevendo caffè la sera, riescono poi a dormire saporitamente.
La frutta va mangiata con la buccia per non perdere vitamine?
Vero e falso. In genere la maggior parte di vitamine si trova proprio nella buccia. Per la mela, ad esempio, il contenuto di vitamine può essere anche di cinque volte maggiore nella buccia rispetto alla polpa. Tuttavia se non si è sicuri dell’igiene meglio sbucciare il frutto. Infatti normalmente il peso della buccia si aggira intorno al cinque per cento del totale, e quindi si può anche farne a meno.
Il fritto sì, ma solo con il limone?
Vero. Detto che non bisognerebbe abusare dei cibi fritti e che occorrerebbe sempre effettuare correttamente la frittura, con olio ben caldo, l’uso del limone ricco di vitamina C può combattere la produzione di radicali liberi nell’organismo indotta da questo metodo di cottura. Del tutto inutile è invece il limone come disinfettante per crostacei e frutti di mare. Solo la cottura può eliminare i germi e i virus eventualmente presenti.
I mirtilli proteggono dalla cistite?
Vero. Almeno per alcune forme di infezione. Infatti in questi frutti di bosco sono presenti particolari composti chiamati antocianosidi, che contengono le antocianine. Queste sostanze sono in grado di combattere alcune famiglie di escherichia coli, un germe presente nell’intestino che a volte risale lungo le vie urinarie sviluppandosi all’interno della vescica.
Il gelato fa venire mal di pancia?
Falso. Nella stragrande maggioranza degli individui questo pericolo non esiste. Per chi soffre di colon irritabile, tuttavia, meglio evitare di assumere gelati o granite appena tolti dal freezer. Infatti il freddo intenso può stimolare un particolare riflesso del tubo digerente, chiamato gastro-colico. In pratica non appena un alimento a bassa temperatura entra nello stomaco questo invia un segnale all’intestino che lo porta a contrarsi, dando luogo a dolori di pancia e a diarrea.
Una dieta a base di cavolo crudo aiuta a dimagrire?
Vero. Ma si tratta di una dieta “sbagliata”, perché squilibrata. In più è meglio non esagerare con il cavolo crudo, che pure può dare un forte senso di ripienezza. il cavolo crudo fa bene, ma non bisogna esagerare. Mangiandolo per diversi giorni quotidianamente si immettono nel corpo particolari sostanze, le goitrine, che riducono l’utilizzazione dello iodio presente nel corpo da parte della tiroide.
La cottura alla griglia è salutare?
Vero e falso. Cuocendo gli alimenti sulla griglia si può ridurre al minimo l’aggiunta di condimenti grassi, o magari evitarla del tutto quando ci preparano fette di carne o pesce che contengono sufficienti percentuali di lipidi. Tuttavia sulla griglia si possono liberare sostanze potenzialmente cancerogene, che rimangono sull’alimento.
Una tisana amara prima dei pasti aiuta a dimagrire?
Vero. Se si consuma una tisana, magari a base di carciofo o finocchio, si stimola la secrezione acida dello stomaco che quindi ha più facilità a digerire e oltretutto si induce una “spremitura” della colecisti, che libera grandi quantità di enzimi. In questo modo, se si introducono cibi poco calorici come un piatto di verdura, questa “fa lavorare” gli enzimi disponibili e quindi limita la possibile assimilazione di quanto viene assunto successivamente. Un’unica raccomandazione. Per avere effetti sullo stomaco occorre bere la tisana mezz’ora prima del pasto e degustarla lentamente. Le cellule che recepiscono la sensazione di amaro e si trovano nella parte posteriore del palato hanno infatti bisogno di questo tempo per inviare il segnale al cervello da cui parte poi l’ordine per aumentare la produzione di acido dello stomaco.
Bisogna mangiare la frutta lontano dai pasti?
La frutta a fine pasto svolge alcune funzioni essenziali. Innanzitutto, la presenza di vitamina C facilita l'assunzione del ferro presente negli alimenti vegetali che altrimenti sarebbe meno disponibile. La presenza di fibra oltre a dare sazietà rallenta il rilascio di glucosio nel sangue impedendo un brusco innalzamento di glicemia. E' inoltre è un'ottima "spazzina" perché la sua acidità contribuisce a ripulire la bocca dai grassi. In particolare, i frutti masticabili con consistenza granulare (pere e mele) sono ottimi per la rimuovere i residui lasciati da altri alimenti. Infine la frutta protegge il cibo da possibili processi perossidativi mentre attraversa l'intestino. Certamente se abbiamo mangiato troppo, la frutta contribuisce al senso di gonfiore generale, ma la colpa è di tutto quello che abbiamo mangiato prima, mica della frutta!
Il vino fa buon sangue?
Probabilmente era vero tanto tempo fa, quando nell'Italia povera e denutrita il vino apportava un contributo energetico essenziale. Non è invece vero oggi in un'alimentazione ricca come la nostra. Le proprietà benefiche del vino sono discutibili, e sicuramente troppo vino fa male anche al sangue. Bere troppo, infatti, può indurre una carenza di ferro e una diminuita quantità dei globuli rossi funzionanti presenti nel sangue, provocando così un'anemia.
Bere durante i pasti gonfia?
La pesantezza che accusiamo dopo i pasti è dovuta soprattutto a ciò che abbiamo mangiato. L'acqua aiuta invece la digestione e soprattutto l'assorbimento dei nutrienti che devono essere sciolti in una gran quantità di acqua. Se non la prendiamo dal bicchiere il nostro organismo è costretto a tirarla fuori da qualche altra parte. L'acqua è uno dei pochi alimenti che possano essere assunti in eccesso e ogni surplus viene rapidamente espulso con le urine. Inoltre l'acqua non contiene calorie e quindi non fa ingrassare. Le variazioni di peso dovute all'ingestione di molta acqua sono infatti solo momentanee. La ritenzione idrica non dipende da un'elevata ingestione di acqua, che anzi, ne comporta un miglioramento.