L'alimentazione, fondamento per il corpo umano

Il principale compito dell'alimentazione é quello di garantire il fabbisogno energetico dell'organismo. Con questo termine si definisce la quantità di alimenti necessaria per il mantenimento delle funzioni vitali, cioé per reintegrare il dispendio energetico che il ricambio cellulare, il battere del cuore e il circolare del sangue comportano.

Il fabbisogno energetico di cui abbiamo bisogno viene espresso in calorie (la caloria é la quantità di calore necessaria per alzare da 14,5 a 15,5 gradi un chilogrammo di acqua), perché l'energia prodotta dall'organismo e dagli alimenti si manifesta come calore.

In genere, per mantenere il peso sotto controllo, le calorie immesse dovrebbero essere consumate durante la giornata. Pur se l’attività fisica è fondamentale per consumare calorie, molte altre sono le voci “in uscita” del bilancio energetico dell’organismo. Infatti il corpo umano consuma attraverso: - il fabbisogno basale, cioé la quantità di energia necessaria per il mantenimento della vita in condizioni di riposo. I valori sono maggiori nell'infanzia e scendono  progressivamente con l'età.

  • Il fabbisogno per la termoregolazione: dipende da tanti elementi, come la circolazione del sangue, l’eccesso di grasso, ma soprattutto la temperatura ambientale. Quanto più questa sale tanto minore è il dispendio.
  • Il fabbisogno per l'attività fisica: il corpo umano non  trasforma tutta l'energia fornita dagli alimenti in lavoro, ma solo un quarto di essa. Bisogna quindi offrire quattro  calorie perché ne trasformi una in lavoro. La spesa energetica per il lavoro varia immensamente da persona a persona e fare una media é molto difficile.
  • il fabbisogno per la crescita e il mantenimento: fino all'adolescenza il corpo ha necessità di formare nuovi tessuti e quindi ha un fabbisogno calorico maggiore. Poi si stabilizza nell'adulto, per scendere dopo i 50-60 anni.
  • il fabbisogno per l'introduzione degli alimenti: l'ingestione dei cibi richiede lavoro, perché fa aumentare la produzione di calore con un aumento del consumo di ossigeno.
  • le situazioni particolari: durante la gravidanza e l'allattamento é richiesto un supplemento di energia per la crescita del feto, della placenta e degli annessi. Anche l'allattamento induce un aumento del fabbisogno energetico variabile in base al tipo ed alla durata dell'allattamento.



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