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Sicurezza alimentare, un nuovo progetto europeo

L’Istituto Superiore di Sanità partecipa a un progetto per analizzare i contaminanti nel pasto degli italiani

Sicurezza alimentare, un nuovo progetto europeo

Per la prima volta un progetto europeo1 che interessa 19 Paesi tra cui l’Italia – rappresentata dall’Istituto Superiore di Sanità – si propone di monitorare l’esposizione ai contaminanti chimici2 presenti nei cibi che consumiamo con un metodo standardizzato e condiviso. Questo sia per capire quante sostanze nocive assume in media la popolazione, sia per conoscere le qualità nutrizionali degli alimenti che cuciniamo e consumiamo. La ricerca consiste nell’analizzare non i singoli alimenti, bensì la dieta tipica di ciascun Paese, attraverso il metodo dei TDS (Studi di Dieta Totale, TDS). In laboratorio i cibi vengono cucinati in modo da riprodurre un pasto vero e proprio, che poi viene analizzato dal punto di vista chimico. In Italia la ricerca è condotta dal centro TDS nazionale e coordinata da Francesco Cubadda: ‘Abbiamo raccolto nel periodo 2012-2014 in quattro città rappresentative del Nord-Est, del Nord-Ovest, del Centro, del Sud e delle Isole migliaia di campioni alimentari, li abbiamo trasformati in laboratorio ottenendo blocchi di matrici alimentari, ovvero categorie, che poi siamo andati ad analizzare chimicamente. Nel 2015 ci aspettiamo i primi risultati’.

    1. TDS – Exposure.
    2. Tracce di metalli pesanti, residui di pesticidi, diossine…
 FONTE: http://www.iss.it/pres/?lang=1&id=1446&tipo=6
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