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La scienza conferma il ruolo positivo della pasta nella dieta quotidiana

In molti la evitano convinti che faccia aumentare il peso corporeo, ma uno studio italiano dimostra che questa idea non è corretta e che la pasta può far parte della dieta quotidiana.

La scienza conferma il ruolo positivo della pasta nella dieta quotidiana

La pasta occupa da sempre un posto di tutto rispetto nell’alimentazione degli Italiani, ma da qualche tempo il suo consumo è diminuito, soprattutto a causa dell’idea che un piatto di spaghetti o di maccheroni non possa far parte di un’alimentazione sana che punta a mantenere un peso corporeo salutare. Uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Nutrition & Diabetes ha confermato il ruolo positivo di questo alimento cardine della dieta mediterranea italiana e che nel Bel Paese rappresenta una delle principali fonti di carboidrati nell’alimentazione. I ricercatori dell’Istituto Neuromed di Pozzilli, in Molise, hanno coinvolto nella loro ricerca oltre 23.000 Italiani mettendo in relazione il consumo di pasta riferito dagli stessi partecipanti con alcune misure importanti per determinare lo stato di salute: peso, altezza, circonferenza vita e circonferenza fianchi. E a conti fatti, lo studio ha dimostrato che consumare quantità moderate di pasta non significava essere in sovrappeso o avere un girovita più abbondante. Anzi era vero il contrario. “La dieta mediterranea è qualcosa di più di un regime alimentare: è un vero e proprio stile di vita che comprende anche buone abitudini a tavola” spiega Licia Iacoviello, tra gli autori della ricerca, che poi conclude: “La pasta rientra a pieno diritto nell’alimentazione mediterranea e, stando anche ai risultati del nostro studio, non c’è alcuna ragione valida per eliminarla dalla tavola”. Purché ovviamente non si ecceda con quantità e condimenti.

 

Fonte:
Pounis G, et al. Nutr Diabetes. 2016 Jul 4;6(7):e218. doi: 10.1038/nutd.2016.20.
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