Apri il Menu
Apri il Menu cerca nel sito
Dal 1991 ha come obiettivo la diffusione della cultura dell'alimentazione elegata alla salute

Il rischio di obesità si abbassa con latte e yogurt

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il consumo quotidiano di latte e latticini in età pediatrica non aumenta il rischio di accumulare peso in eccesso, anzi si associa a una riduzione del rischio di obesità.

Il rischio di obesità si abbassa con latte e yogurt

La letteratura scientifica oggi disponibile suggerisce che includere latte, yogurt e latticini in genere nell’alimentazione quotidiana di bambini e ragazzi non porta a un aumento eccessivo di peso, anzi sembra avere un effetto opposto riducendo il rischio di sovrappeso e obesità infantile. È quanto si legge dalle pagine della rivista European Journal of Clinical Nutrition dove è stata recentemente pubblicata una revisione con meta-analisi degli studi finora pubblicati sull’argomento. “La diffusione dell’obesità infantile sta assumendo proporzioni sempre più preoccupanti, anche per le conseguenze che un eccesso di peso in età pediatrica può avere sulla salute durante le fasi successive della vita” spiega Ka He, dell’Indiana University e coautore dell’analisi nella quale sono stati inclusi 10 studi per un totale di oltre 46.000 bambini e adolescenti seguiti in media per 3 anni. E i dati parlano chiaro: rispetto ai ragazzi che si collocavano nel gruppo con il minor consumo di latte e latticini, quelli che invece facevano parte del gruppo con il consumo più alto mostravano una riduzione del 38% del rischio di sviluppare sovrappeso/obesità infantile. “Per ogni porzione in più consumata durante la giornata, il rischio si riduceva del 13%” precisano gli autori, sottolineando che un maggior consumo di latticini era associato anche a una minore percentuale di grasso corporeo. Quindi via libera a una tazza di latte, un pezzo di formaggio o un vasetto di yogurt che, in questa fase della vita, aiutano anche ad accumulare massa ossea grazie al loro contenuto di calcio e vitamina D.

Fonte:
Lu L. Eur J Clin Nutr. 2016 Apr;70(4):414-23.
torna su