Apri il Menu
Apri il Menu cerca nel sito
Dal 1991 ha come obiettivo la diffusione della cultura dell'alimentazione elegata alla salute

Noci e noccioline per ridurre l’infiammazione

Consumare frutta secca non solo fa bene alla salute cardiovascolare e aiuta a prevenire malattie croniche come il diabete, ma si associa anche a una riduzione dell’infiammazione dell’intero organismo.

 

Noci e noccioline per ridurre l’infiammazione

Magnesio, anti-ossidanti, fibre e grassi “buoni” come l’acido alfa-linolenico (Omega-3). Tutte queste sostanze benefiche per la salute sono contenute nella frutta secca che rappresenta un elemento importante nella dieta sana, inclusa quella mediterranea, come confermato recentemente da uno studio pubblicato sulla rivista American Journal of Clinical Nutrition. I ricercatori del Brigham and Women’s Hospital di Boston (Stati Uniti), coordinati dall’epidemiologa Ying Bao, hanno infatti analizzato l’effetto del consumo di noci sui livelli di alcuni marcatori dell’infiammazione in un gruppo di oltre 5.000 uomini e donne statunitensi senza diabete al momento dell’inizio dello studio. “Diversi studi hanno dimostrato il ruolo protettivo di noci e nocciole sulla salute cardiovascolare e sul buon funzionamento del metabolismo, ma il legame tra consumo di frutta secca e infiammazione, un problema alla base di molte di queste malattie, non è ancora stato studiato in modo approfondito” spiegano gli autori, che per colmare questa lacuna hanno misurato i livelli di proteina C-reattiva e di Interleuchina 6 (IL-6) cercando un legame tra tali livelli e il consumo di noci. In sintesi, lo studio ha messo in luce che chi mangia 5 porzioni di frutta secca alla settimana ha livelli di marcatori infiammatori molto più bassi di chi invece non ne mangia. E anche chi sostituisce tre porzioni di carne rossa o lavorata, uova o cereali raffinati con la frutta secca riduce l’infiammazione. Bene quindi portare noci, mandorle e nocciole in tavola, senza però esagerare dal momento che si tratta di alimenti comunque ricchi di grassi, molto calorici e che possono potenzialmente causare problemi di tipo allergico: circa 30 grammi di frutta secca al giorno sono più che sufficienti.

 
 
Fonte:
Yu Z, et al. Am J Clin Nutr. 2016 Jul 27. pii: ajcn134205.
torna su