Apri il Menu
Apri il Menu cerca nel sito
Dal 1991 ha come obiettivo la diffusione della cultura dell'alimentazione elegata alla salute

Senza colazione si rischia di perdere nutrienti essenziali

Uno studio inglese sottolinea ancora una volta l’importanza della prima colazione: i bambini e i ragazzi che la saltano rischiano di non assumere quantità adeguate di importanti micronutrienti come folato, ferro, iodio e calcio.

Senza colazione si rischia di perdere nutrienti essenziali

Sono in molti a sostenere che la colazione sia il pasto più importante della giornata e che rappresenti una componente fondamentale di uno stile di vita sano. Uno studio da poco pubblicato sul British Journal of Nutrition mette in luce che queste affermazioni sono più che mai vere in bambini e ragazzi. “La prima colazione è essenziale per far sì che i più giovani assumano la giusta quantità di micronutrienti nella loro dieta” spiega Gerda Pot, del King’s College di Londra, che assieme ai colleghi ha analizzato i dati di oltre 800 bambini/ragazzi di età compresa tra 4 e 10 anni e circa 900 tra 11 e 18 anni, utilizzando diari alimentari nei quali venivano registrate le abitudini a tavola. “Abbiamo notato che chi saltava la colazione – intesa come il consumo di più di 100 calorie tra le 6 e le 9 del mattino – aveva livelli più bassi di nutrienti essenziali come folato, calcio, ferro e iodio” continua l’esperta. Lo studio inglese non può dimostrare una relazione diretta causa-effetto, ma di certo mette in guardia dalle carenze nutrizionali che potrebbero derivare dal saltare il primo pasto della giornata, abitudine purtroppo piuttosto diffusa tra bambini e ragazzi. “Nella fascia di età 4-10 anni il 7% dei bambini non fa colazione, percentuale che arriva al 25% circa nei più grandi” spiegano gli autori ipotizzando che il più stretto controllo da parte dei genitori sull’alimentazione dei figli piccoli rispetto a quelli più grandi possa essere alla base di tale differenza.

Fonte:
Br J Nutr. 2017 Aug 17:1-11. doi: 10.1017/S0007114517001714.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28814349

torna su