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Quando utilizzare i probiotici secondo gli esperti americani

Le nuove raccomandazioni cliniche elaborate da autorevoli esperti in materia di probiotici alla Yale University

Quando utilizzare i probiotici secondo gli esperti americani

Nonostante l’uso dei probiotici si sia diffuso su scala mondiale nell’ultimo ventennio, spesso è risultato poco chiaro quale probiotico utilizzare in alcune condizioni cliniche. Questa constatazione ha spinto un panel di esperti nel campo dei probiotici a riunirsi, per la prima volta nel 2006, per fare chiarezza sull’uso dei probiotici a scopo terapeutico in caso di condizioni patologiche. È così che sono nate le raccomandazioni cliniche dei probiotici per un uso sotto stretto controllo medico.

L’aggiornamento di queste linee guida è avvenuto di recente durante il 4° meeting della Commissione, svolto sempre alla Yale University e in collaborazione con la Harvard University.

L’analisi dei nuovi dati di letteratura scientifica ha portato il board a formulare le seguenti raccomandazioni.

  • Enterocolite Necrotizzante: può essere controllata mediante l’uso di lattoferrina bovina in combinazione con Lactobacillus rhamnosus GG.
  • Diarrea nel bambino: Saccharomyces boulardii, LGG o ceppi di Lactobacillus reuteri sono molto utili per ridurre la durata della diarrea.
  • Diarrea nell’adulto: Lactobacillus casei, bulgaricus ed S. thermophilus sono in grado di ridurre l’incidenza della diarrea e di avere qualche effetto sul Clostridium difficile1.
  • Diarrea associata all’uso di antibiotici: Saccharomyces boulardii ed LGG in combinazione sono utili nel prevenire la diarrea da antibiotici, sia negli adulti sia nei bambini.
  • Malattie infiammatorie croniche intestinali: un’analisi della letteratura rivela che la pouchite2 può essere prevenuta con l’uso del probiotico VLS#3, che sarebbe in grado anche di mantenerne la remissione. Alcuni studi sostengono che la colite ulcerosa potrebbe andare incontro a remissione con l’uso di diversi probiotici, quali ad esempio Escherichia coli Nissle, boulardii ed LGG, ma soprattutto con VLS#3; si tratta comunque di un ristretto numero di studi e attualmente la colite ulcerosa viene trattata con terapie più aggressive.
  • Sindrome dell’intestino irritabile (SII): il board raccomanda principalmente l’uso del Bifidobacterium infantis B5624, che sembrerebbe favorire il sollievo dei sintomi della SII.
  • Allergie: LGG e Bifidobacterium lactis sono due dei probiotici efficaci sulla risposta immunitaria in caso di allergia.
  • Enterite da radiazioni: non viene raccomandato uno specifico protocollo per prevenire la diarrea da radioterapia. Piuttosto si suggerisce ai medici di valutare quali probiotici utilizzare sulla base di un’attenta analisi della letteratura, da eseguire caso per caso, in relazione allo specifico trattamento radioterapico da effettuare.

 

Board
Fondazione Istituto Danone

  1. Batterio patogeno che può scatenare l’insorgenza di diarrea.
  2. Infiammazione a carico della tasca (pouch) che viene chirurgicamente creata a livello intestinale dopo rimozione chirurgica di colon e retto.
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