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Dal 1991 ha come obiettivo la diffusione della cultura dell'alimentazione elegata alla salute

Mangiare bene sin da piccoli

Cambiare alimentazione e scegliere una dieta più sana solo da adulti quando si presentano i primi problemi di salute non è una strategia vincente. Per sfruttare al meglio la capacità del cibo di mantenerci in buona salute è fondamentale cominciare a mangiare bene già nei primi anni di vita.

Mangiare bene sin da piccoli

Attenti ai bambini!1

I più piccoli hanno esigenze nutrizionali specifiche ed è importante prestare attenzione ai bisogni di ciascun bimbo, meglio se con l’aiuto del pediatra. Ma al di là delle personalizzazioni e dei casi particolari, ciò che conta è far capire anche ai bambini che si può mangiare bene e in modo sano senza rinunciare al gusto. Si tratta in altre parole di insegnare loro le regole base della sana alimentazione che non possono essere separate da quelle di uno stile di vita sano a 360 gradi includendo anche consigli sul movimento e il sonno. Per cercare di trasmettere in modo efficace questi messaggi ai bambini delle elementari, gli esperti d’oltreoceano hanno realizzato Eat well & keep moving (“Mangia bene e muoviti”) un programma educazionale completo, basato su dati scientifici solidi, e che prevede sei “pacchetti” di attività tutti legati tra di loro. Ci sono linee guida aggiornate su nutrizione e attività fisica, lezioni multidisciplinari per dare ai ragazzi tutti gli strumenti per scegliere bene, lezioni che possono essere integrate con quelle più classiche (inclusa l’ora di matematica) e molto altro ancora, in un progetto rivolto ai più piccoli, ma che coinvolge anche insegnanti e genitori e che in questi anni, dati alla mano, ha dimostrato di essere in grado di raggiungere i propri obiettivi.

Un piatto ad hoc per bimbi sani2

Il programma statunitense Eat well & keep moving, vincitore di diversi premi e diffuso in molti stati, è giunto ormai alla sua terza edizione e ogni anno si migliora aggiungendo consigli utili che vengono presentati in modo divertente e semplice da capire per i più piccoli. Sì perché il linguaggio che si sceglie per comunicare con i bambini è fondamentale per il successo di questo tipo di iniziative. E così, per esempio, gli esperti USA hanno scelto immagini colorate per rappresentare i “principi del viver sano”, tra i quali nell’ultima edizione sono stati inclusi anche il consumo di acqua e il sonno. Colorato e divertente è anche il Kid’s Healthy Eating Plate, il “piatto del mangiar sano per i bambini” da poco aggiornato dai nutrizionisti della Harvard T.H. Chan School of Public Health. I consigli sono molto simili a quelli riportati anche nel “piatto del mangiar sano” dedicato agli adulti, ma se ne differenzia per la grafica più colorata pensata appositamente per i più piccoli e per far arrivare fino a loro i messaggi più importanti: non consumare quotidianamente bevande zuccherate, dolci o cibo malsano, attenzione a scegliere i grassi e gli zuccheri giusti e via libera al movimento.

La frutta entra nelle scuole europee3

Come convincere i bambini a mangiare più frutta e verdura? È una domanda che molti genitori si pongono ogni giorno e che resta spesso senza risposta. Anche per rispondere a questa esigenza è stato pensato il programma “Frutta nelle scuole”, un’iniziativa dell’Unione Europea introdotta nelle scuole italiane qualche anno fa con il sostegno del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, con l’obiettivo di aumentare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini e di mettere in campo iniziative per insegnare ai più piccoli le corrette abitudini alimentari. In estrema sintesi, l’Unione Europea e lo stato italiano mettono a disposizione fondi per finanziare la distribuzione nelle scuole di frutta e verdura fornita da produttori selezionati in base a diversi criteri (stagionalità, modalità di produzione, certificazioni, eccetera) anche per “creare una conoscenza e una consapevolezza nuova tra chi produce e chi consuma”, come si legge nel sito dedicato al programma europeo destinato ai bambini delle scuole elementari, circa 5.000 scuole in tutta Italia. Ma distribuire frutta e verdura di certo non basta. Al cibo si associano anche iniziative importanti come visite a fattorie didattiche, creazione di orti scolastici, giardinaggio, laboratori sensoriali, materiale informativo per gli insegnanti e giornate a tema, con un occhio di riguardo al territorio e ai prodotti tipici. E un sito internet dedicato dove si trovano informazioni interessanti per i bimbi, i loro genitori e gli insegnati.

Board
Fondazione Istituto Danone

Bibliografia:

  1. Eat well & keep moving. http://www.eatwellandkeepmoving.org/
  2. Kid’s Healthy Eating Plate. http://www.hsph.harvard.edu/nutritionsource/kids-healthy-eating-plate
  3. Frutta nelle scuole. http://www.fruttanellescuole.gov.it

 

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