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A tavola con i bambini: anche la dolcezza ha un limite

Gli esperti della American Heart Association (AHA) hanno fatto il punto sul consumo di zucchero da parte dei più piccoli fornendo indicazioni utili su quanto dolce deve essere il piatto di bambini  e ragazzi. 

A tavola con i bambini: anche la dolcezza ha un limite

Diamo un taglio agli zuccheri aggiunti1

Vengono definiti “aggiunti” tutti quegli zuccheri utilizzati come ingredienti nella preparazione di prodotti alimentari (dagli affettati ai biscotti) e quelli che vengono mangiati separatamente o aggiunti ai cibi una volta arrivati in tavola (nel latte, nel tè, eccetera). E stando a quanto si legge nel documento recentemente pubblicato sulla rivista Circulation dai ricercatori statunitensi della AHA, limitare il consumo di questo tipo di zucchero in età pediatrica è fondamentale per evitare di incorrere in problemi di salute a breve e a lungo termine. “Gli zuccheri devono far parte dell’alimentazione quotidiana, ma è importante anche determinare una soglia da non superare se si vogliono evitare molte patologie che iniziano già nei bambini e si fanno sentire poi una volta raggiunta l’età adulta” spiega Miriam Vos, prima autrice della ricerca che assieme ai colleghi ha analizzato i lavori scientifici finora pubblicati sull’argomento. Da questo enorme lavoro sono emerse tre raccomandazioni principali valide per bambini e adolescenti:

  • il consumo di bevande zuccherate a un massimo di 230 ml a settimana (una lattina standard contiene 330 ml);
  • gli zuccheri aggiunti non devono superare i 25 grammi al giorno (circa 100 kcalorie o 6 cucchiaini da caffè);
  • i bambini di età inferiore ai 2 anni non dovrebbero consumare zuccheri aggiunti.

Non è solo un problema di peso1,2

Indipendentemente dalle differenze nelle raccomandazioni, su una cosa tutti gli esperti sono d’accordo: il consumo eccessivo di zucchero nella dieta di bambini e adolescenti è pericoloso per la salute sotto diversi punti di vista. La prima conseguenza negativa di una dieta troppo dolce è senza dubbio l’aumento di peso che sempre più spesso arriva anche all’obesità. “Una dieta troppo ricca di zuccheri si associa in genere a un maggior numero di calorie consumate e questo a sua volta si lega a un aumento dell’indice di massa corporea e della circonferenza vita” spiegano gli autori. Ma non mancano i problemi ai denti (i troppi zuccheri sono legati a un aumento del rischio di carie), al cuore e al corretto funzionamento del metabolismo. Nella revisione della letteratura curata dalla AHA si legge infatti che diversi studi hanno mostrato un aumento della pressione sanguigna anche in età pediatrica associata a un eccesso di zuccheri nell’alimentazione quotidiana. “E ci sono prove che suggeriscono anche un effetto negativo dei troppi zuccheri aggiunti sul fegato (che diventa più “grasso”) e su alcuni fattori di rischio cardiovascolari come i livelli di trigliceridi o colesterolo” conclude la ricercatrice.

Aumenta lo zucchero peggiora la qualità della dieta1,2

Le linee guida sul consumo di zucchero pubblicate nel 2015 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomandano di ridurre le calorie derivate dagli zuccheri semplici a meno del 10% delle calorie totali consumate nella giornata, arrivando anche a suggerire una soglia più bassa, pari al 5%. Da sottolineare che in questo caso con il termine “zuccheri semplici” si indicano anche quelli presenti naturalmente nel miele, nei succhi di frutta eccetera. C’è però un problema: bambini e adolescenti oggi consumano una quantità di zucchero aggiunto molto superiore a quella raccomandato dagli esperti. “Negli Stati Uniti si arriva in media a 80 grammi al giorno (19 cucchiaini) per bambini e ragazzi tra i 2 e i 19 anni” dice Vos, ricordando che spesso una dieta troppo ricca di questi zuccheri è più povera di cibi davvero nutrienti. Le fonti principali di zuccheri aggiunti nella dieta dei più giovani? Senza dubbio le bevande zuccherate – inclusi gli energy drink o le bevande per lo sport – giocano un ruolo da protagonista, seguite da biscotti e dolci di ogni genere. Ecco perché è importante conoscere ciò che si porta in tavola leggendo sempre con attenzione le etichette. E poiché ai bambini in genere piace il gusto dolce, meglio puntare su prodotti che contengono naturalmente zuccheri come per esempio la frutta o su alimenti zuccherati ma ricchi di altri nutrienti come lo yogurt o il latte magri.

Fonti:
1. Vos MB, et al. Circulation. 2016 Aug 22. pii: CIR.0000000000000439.
2. WHO Guideline – Sugar intake for adults and children. 2015.
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