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Sapori di Agosto

Sapori di Agosto

La barbabietola (Beta vulgaris)

La barbabietola è ricca di sali minerali (calcio, potassio, magnesio e fosforo), vitamine (A, B1, B2, C e PP) e di fibre che svolgono un’azione benefica per l’intestino; ha proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, rinfrescanti, ricostituenti e rimineralizzanti.

Nota nutrizionale
100 g di barbabietole rosse crude: 19 kcal; 91,3 g di acqua; 1,1 g di proteine; tracce di lipidi; 4 g di carboidrati; 2,6 di fibre.

Curiosità
Tre varietà di barbabietola vengono coltivate a scopo alimentare nei Paesi a clima temperato, nel periodo estivo e autunnale: le barbabietole da orto, le barbabietole da zucchero (da cui si ricava lo zucchero da tavola) e le bietole (anche dette biete, “parenti” della barbabietola da zucchero).

A senso unico – Caratteristiche essenziali per un prodotto di qualità

  • Vista – Le barbabietole da orto hanno foglie grandi e verdi con nervature rosso vivo, radici rosso-violaceo e polpa rossastra. Esiste la varietà estivo-autunnale di cui fanno parte la Chioggia, tonda e di colore rosso chiaro, e la Nera piatta d’Egitto, di colore rosso vivo. La varietà autunnale è invece presente sul mercato da novembre ed è di forma allungata.
  • Tatto – Si trovano in commercio spesso già cotte e sottovuoto.
  • Gusto – Il sapore della barbabietola è dolciastro.
  • Consigli per il consumo: si utilizzano in insalata o affettate a carpaccio.

Cocco (Cocos nucifera)

La noce di cocco è molto ricca di lipidi ed è indicata in caso di magrezza persistente, stitichezza e ritenzione di liquidi; al suo interno di trova l’acqua di cocco, poco zuccherina ma ricca di sali minerali e vitamine, che è dissetante, rinfrescante e leggermente lassativa.

Nota nutrizionale
100 g di cocco contengono: 364 kcal; 50,9 g di acqua; 3,5 g di proteine; 35 g di lipidi; 9,4 g di carboidrati; non contiene fibre.

Curiosità
Originaria dell’Asia, la noce di cocco si è poi diffusa nei Paesi tropicali; viene importata soprattutto da Costa d’Avorio e Sri Lanka ed è disponibile tutto l’anno.

A senso unico – Caratteristiche essenziali per un prodotto di qualità

  • Vista – Si tratta di una drupa ovale che è formata esternamente da una parte liscia e verdastra di consistenza fibrosa, e da un guscio legnoso, molto duro e scuro. La polpa interna è bianca e carnosa.
  • Tatto – I frutti devono sembrare pesanti.
  • Gusto – La polpa è molto saporita, grassa e croccante.
  • Consigli per il consumo: la polpa fresca è impiegata per realizzare bevande e cocktail; la polpa secca si adopera in pasticceria (per torte, creme e gelati) o si unisce ad alcuni piatti salati, come pesci o verdure. In commercio si trova anche la crema di cocco in scatola.

La cappasanta (Pecten jacobaeus)

La cappasanta contiene discrete quantità di proteine (12% circa del peso), sali minerali – quali calcio e sodio – vitamina A e grassi “buoni” omega-3.

Nota nutrizionale
100 g di cappasanta fresca contengono: 88 kcal; 78 g di acqua; 16 g di proteine; 0,76 g di lipidi; 2,3 g di carboidrati; 0 g di fibre.

Curiosità
È detta anche “conchiglia di San Giacomo” o “conchiglia del pellegrino” perché è particolarmente diffusa in Galizia, dove si trova il celebre Santuario di Santiago (san Giacomo) de Compostela: i pellegrini la raccoglievano per adoperarla come contenitore o come testimonianza dell’avvenuto viaggio. È inoltre presente nella “Nascita di Venere” del Botticelli. Vive nei fondali sabbiosi e ricchi di detriti, e in Italia è molto diffusa, soprattutto nel Mar Adriatico. I periodi migliori per consumarle sono l’estate e l’inverno.

A senso unico – Caratteristiche essenziali per un prodotto di qualità

  • Vista – La conchiglia è di dimensioni di 12-14 cm, bianca con venature di colore marrone chiaro e con scanalature a raggiera (per questo il nome pecten, “a pettine”). Il mollusco, chiamato noce, è cilindrico e compatto, bianco, mentre il corpo detto corallo e che contiene le uova, è morbido e a forma di falce, è di colore arancio o giallo vivo ed è circondato da alcune frange (alveola).
  • Tatto – Il guscio, se chiuso, deve opporre resistenza quando si tenta di aprirlo.
  • Gusto – La carne è di gran pregio, bianca, magra.
  • Consigli per il consumo: prima di cucinarle, è necessario staccare il frutto dal guscio; le cappesante si possono cuocere al vapore, panate, fritte, alla griglia (su spiedini), in casseruola con aglio e prezzemolo, col pangrattato al forno. Sono ottime anche crude (ma solo se freschissime!). Non gettare via le conchiglie: ben lavate, si possono conservare e usare come contenitori per altri molluschi o come decorazione.

Fonti:
INRAN, Tabelle di composizione degli alimenti.
COSA MANGIAMO, Allan Bay, Nicola Sorrentino. Ed. Mondadori.
L’ALMANACCO IN CUCINA, Gualtiero Marchesi, Fabiano Guatteri. Ed. Rizzoli. 
CUCINA E SCIENZA, Fabiano Guatteri, Ed. Hoepli.
IL LIBRO DEL PESCE, Donatella Nicolò. Ed. Ponte alle Grazie.

 

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