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Quello che c’è da sapere sull’alcol

Quello che c’è da sapere sull’alcol

Vi siete mai chiesti cosa accade quando si consumano alcolici, se è proprio vero che le donne sopportano l’alcol meno degli uomini, o se un bicchiere di grappa può aiutare a scaldarci quando in inverno fa molto freddo?
In questo periodo sono molte le segnalazioni degli effetti nocivi legati al consumo di alcol, soprattutto tra i giovani, con il così detto “binge drinking“, cioè quella cattiva abitudine di fare vere e proprie overdose di alcol una sera a settimana.

Abbiamo pensato, quindi, a una sorta di vademecum da tenere sempre presente, ricordando che l’alcol offre solo calorie “vuote”, cioè inutili sotto l’aspetto nutrizionale e, quindi, non è certo indicato per chi vuole tenersi in forma.
Di seguito alcune fra le più comuni domande:

  1. E vero che lalcol fa ingrassare?
    Vero. Nel calcolo giornaliero delle calorie che s’introducono con i cibi, bisogna tener conto che ogni grammo di alcol apporta all’organismo 7 calorie, e come detto si tratta di calorie     “vuote” perché prive, con qualche eccezione, di sostanze nutritive. Per questo, chi consuma bevande alcoliche, o immette calorie in più o ne sposta altre. Poco cambia sostituendo il vino con la birra, perché anche se la birra ha un grado alcolico inferiore rispetto al vino, la tendenza generale alla fine è quella di berne di più, quindi, l’ammontare delle calorie ingerite, cambia di poco. A parità di porzione, comunque, è migliore la bevanda che contiene meno alcol. Per il nostro organismo l’acqua è sicuramente migliore.
  2. E vero che bere riscalda ?
    Falso. Quando si è in montagna, il bicchierino di superalcolico sembra far dimenticare il freddo, purtroppo però si tratta di un effetto che dura poco. Quando s’introduce alcol, infatti, si provoca un allargamento del calibro dei vasi sanguigni che irrorano la pelle. Circola, quindi, più sangue nella zona aumentando, ma solo per pochi minuti, la sensazione di calore sulla superficie del corpo. In realtà la vasodilatazione cutanea raffredda il sangue, tanto che l’alcool col freddo è da considerarsi pericolosissimo.
  3. Si può fissare un limite, oltre il quale lalcol diventa pericoloso?
    Qualsiasi consumo di alcol è a rischio, e il rischio è tanto più piccolo quanto più piccola la quantità consumata. Un consumo anche piccolo come un bicchiere al giorno, nel corso di una vita, può esporre a rischio per alcuni tipi di tumore.
  4. Perché le donne sopportano di meno lalcol?
    Innanzi tutto per motivi di massa magra: le donne sono in media più piccole e hanno minore massa magra. L’alcol si diluisce, in tutti i liquidi dell’organismo, di più nel maschio, e normalmente la quantità di alcol-deidrogenasi – l’enzima che consente di “trattare” l’etanolo degli alcolici nel corpo – è di un quarto inferiore nelle donne rispetto agli uomini.
  5. Quali sono i segnali dallarme più evidenti in caso di guida?
    Ribadiamo, prima di tutto, che chi ha fatto uso di alcol non dovrebbe mettersi alla guida di nessun tipo di automezzo. I danni dell’alcol sono indipendenti dall’ebbrezza, e chi lo regge meno beneficia di una “barriera naturale” proprio data dal fatto che il suo organismo non gli consente di berne di più, con ricadute positive sulla propria salute.
    Quando si è bevuto poco, si può anche ragionare benissimo. Non è necessario essere per forza ubriachi per avere riflessi allentati, perdita di attenzione, diminuzione della capacità visiva, sottovalutazione dei pericoli e sopravvalutazione delle proprie capacità.
    Chi guida dopo aver bevuto un po’ troppo tende a muovere molto il volante, riconosce con difficoltà il margine della strada e, quindi, tende a non mantenere il veicolo al centro della propria corsia, non rispettando la riga divisoria della carreggiata.
    Inoltre, può comparire imprecisione nell’affrontare le curve, difficoltà a riadattare la vista nel momento del passaggio da luce a buio, e viceversa. Insomma, anche se la legge sopporta un valore di alcolemia di 0.5g/l, il miglior tasso alcolico per guidare dovrebbe essere zero.
  6. Alcol e medicine non vanno daccordo?
    Soprattutto le medicine che agiscono sul sistema nervoso, come ad esempio quelle per dormire come alcune benzodiazepine, o alcuni farmaci contro l’allergia aumentano il loro effetto dopo avere bevuto. Anche bere alcolici insieme all’aspirina, e alcuni farmaci contro i dolori articolari, aumenta i rischi che compaiano problemi allo stomaco.
  7. Il vino fa venire mal di testa?
    A volte sì. In alcune persone le crisi di emicrania possono essere scatenate anche dal vino, sia rosso sia bianco, ma in particolare in quest’ultimo. L’alcol di per sé, o alcune sostanze presenti naturalmente nel prodotto oppure aggiunte per aumentarne la conservabilità (solfiti), possono scatenare un attacco.
  8. E vero che bere troppo può avere effetti sul cuore?
    Sì. Normalmente quando si esagera con vino, birra o superalcolici il cuore tende a battere più velocemente. Si è visto che quest’aumento del numero dei battiti, comunque, tende a ridursi progressivamente col tempo.
    Per chi soffre di aritmie, cioè di alterazioni del normale ritmo cardiaco, l’alcol può anche risultare più pericoloso.
  9. Bere in gravidanza fa male?
    Sì. L’assunzione di alcol in gravidanza può essere nociva per il feto. Come detto poco sopra, l’alcol si diffonde in tutti i liquidi corporei, incluso il liquido amniotico e il latte materno e si è visto che nelle madri che hanno bevuto regolarmente alcolici nel corso della gravidanza, aumenta il rischio di parto prematuro, e di basso peso alla nascita per il neonato.
  10. Che cosa succede al fegato degli alcolisti?
    L’assunzione protratta di alcol nel tempo, soprattutto se in quantità importanti porta a un progressivo danneggiamento del fegato. Prima l’organo tende a ingrandirsi e a modificare la sua normale struttura, lasciando sempre più spazio al tessuto grasso. Questa è quella che i medici chiamano steatosi una lesione reversibile che, se non trattata con la sospensione degli alcolici e con una dieta adeguata, tende a diffondersi in tutto il suo tessuto. In alcuni casi si può arrivare addirittura alla cirrosi epatica.
  11. Fumare può peggiorare la situazione?
    Sicuramente aumentano i rischi di andare incontro a tumore, e non solo per il fegato.  Ad esempio è il caso di lingua, faringe ed esofago. Pare, infatti, che chi beve anche piccole quantità corra un maggior rischio d’ammalarsi di tumore e che, se all’alcol si uniscono le sigarette, il rischio aumenta a dismisura.

Queste semplici domande e le relative risposte, possono aiutare a capire come e quando l’alcol può rivelarsi nocivo per il nostro organismo.

Comitato scientifico
Fondazione Istituto Danone

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