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Dal 1991 ha come obiettivo la diffusione della cultura dell'alimentazione elegata alla salute

Proteggere gli occhi in estate

Proteggere gli occhi in estate

Difendere i nostri occhi dagli stress di tipo “ossidativo” – legati allo smog atmosferico e alle radiazioni luminose di diverso tipo – è possibile, e qualcosa si può fare anche con una corretta alimentazione al fine di evitare un accumulo nei tessuti di radicali liberi responsabili del processo di ossidazione con conseguente invecchiamento delle strutture oculari.

Vitamine e sali minerali, ma non solo, sono un efficace sistema di protezione e di prevenzione da danni legati all’usura del nostro apparato visivo: per questo sono molto importanti, nella dieta di ogni giorno.

Tutto l’occhio, in quanto parte dell’organismo, risente di un corretto apporto nutrizionale, ma ci sono aree del globo oculare che più di altre sono “sensibili” all’alimentazione.

Ad esempio è il caso del cristallino – lente naturale trasparente che permette alle immagini lontane e vicine di essere proiettate a fuoco sulla retina – che contiene un elevato quantitativo di proteine che, con l’avanzare dell’età, tendono a denaturarsi soprattutto per l’ossidazione causata dai radicali liberi prodotti in eccesso dall’ossigeno con la luce.

Il cristallino, per difendersi da questo processo, utilizza la vitamina C – fattore primario del sistema antiossidante fisiologico – presente mediamente in quantità sessanta volte superiori rispetto ad ogni altra parte del corpo. Inoltre, utilizza potenti enzimi anti-radicali liberi che contengono alcuni oligoelementi di particolare importanza come zinco, rame, manganese e selenio.

Come il cristallino, anche la retina risente delle caratteristiche dell’alimentazione, ad esempio  per la sua porzione più centrale (la macula)  che ha il compito di garantire con specifici fotorecettori (i coni) la visione dei dettagli e dei colori. Il cuore della macula  è la fovea ed è fittissima di coni. La naturale alimentazione di questa struttura passa anche attraverso due composti, la luteina e la zeaxantina,  che durante il normale processo fotochimico della visione vengono demoliti per effetto dei radicali liberi.

La continua disponibilità di questi due specifici carotenoidi permette anche un veloce adattamento quando si passa dal buio alla luce intensa, riducendo al minimo l’abbagliamento. Questa riserva può ridursi, con conseguente allungamento del periodo di adattamento alla luce, a causa dello stress visivo e/o da un esubero della produzione di radicali liberi. Quando invece si passa bruscamente da una luce intensa al buio, la retina fa entrare in funzione la sua porzione più periferica ricca di bastoncelli, che assicurano un veloce adattamento all’oscurità essendo maggiormente sensibili alla visione crepuscolare e notturna.

Oltre il beta-carotene che li preserva dall’attacco dei radicali liberi, per funzionare correttamente, devono avere a continua disposizione uno specifico pigmento fotosensibile la rodopsina (o porpora visiva) reso disponibile dalla vitamina A.

Visti questi meccanismi si comprende, innanzitutto, l’importanza di assicurare con l’alimentazione una giusta quantità di vitamina A fattore importante a livello retinico, perché favorisce la formazione della rodopsina, sostanza necessaria per una buona visione notturna.

Inoltre, questa vitamina gioca un ruolo fondamentale nella protezione dall’ossidazione, indotta dai radicali liberi prodotti nel corso dei processi metabolici cellulari.

Una delle più ricche fonti di vitamina A è l’olio di fegato di pesce, mentre possiamo trovare il beta-carotene (precursore della vitamina A) nelle carote, e in alcune verdure dal fogliame verde (spinaci, broccoli, bietola, piselli).

Per quanto riguarda le vitamine del gruppo B appaiono di grande utilità per la salute oculare la riboflavina (vitamina B2), l’acido pantotenico (vitamina B5).

Secondo alcuni studi, la carenza di queste vitamine può addirittura dar luogo a sintomi di astenopia come affaticamento visivo, fotofobia, sensazione di sabbia all’interno della palpebra.

Quali sono le sorgenti naturali di queste vitamine?

Le vitamine del complesso B sono costituenti naturali del lievito di birra, fegato, cereali integrali e del tuorlo d’uovo.

La vitamina E – un’altra sostanza antiossidante importante per il sistema visivo – la possiamo trovare nell’olio di germe di grano, nell’olio di girasole, nelle noci e nella soia.

La vitamina C essenziale per il metabolismo del cristallino, oltre che per proteggere la riboflavina; l’acido folico; l’acido pantotenico; la vitamina A e la vitamina E dall’ossidazione, è presente nella maggior parte della frutta fresca, soprattutto agrumi,   kiwi e nelle verdure come peperoni, pomodori e ortaggi a foglia verde.

Il Commento del dr. Andrea Ghiselli

(Direttore dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, Roma)

Non occorre, anzi non bisogna ricorrere agli integratori per assicurarsi le quantità necessarie delle diverse vitamine e antiossidanti.

Una dieta variata, che non rinunci a nessun alimento è in grado di apportare tutto quello che può servire per il buon mantenimento delle strutture oculari, e anche di più.

In Italia le minacce più pericolose, per l’integrità dell’occhio, sono le malattie da iper-consumo (es. il diabete e l’ipertensione arteriosa), non quelle da carenza di antiossidanti. Auspicabile, quindi, avere un’alimentazione adeguata in termini calorici senza eccedere con i dolci.

Quello a cui bisogna anche prestare particolare attenzione, per non rendere inutile il lavoro degli antiossidanti, è proteggere sempre l’occhio dai raggi diretti del sole con buone lenti oscuranti, soprattutto quando la luce è molto intensa.

Comitato scientifico
Fondazione Istituto Danone

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