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Che cosa mangiare in volo?

Che cosa mangiare in volo?

Dopo una lunga trasvolata aerea si ha la sensazione di essere molto stanchi, anche se in realtà si è sempre stati seduti. A determinare questa sensazione sono diversi elementi, tra i quali c’è il tipo di alimentazione tipicamente proposta in volo.

Secondo quanto riportato sul New England Journal of Medicine di qualche tempo fa all’interno del velivolo, in media, si ha una pressione ambientale simile a quella che si registra in montagna, e questo può portare a un calo della quantità d’ossigeno trasportata nel sangue. Se però questa relativa “ipossiemia” (anormale diminuzione dell’ossigenonel sangue)si mantiene nel tempo, può indurre a una vasocostrizione delle arterie del cranio e quindi dare il via a mal di testa.

Il calo della pressione ambientale induce, anche, un’espansione dei gas all’interno dell’organismo fino al 30% del volume, con possibile comparsa di meteorismo e fastidi addominali.

Insomma, l’aria all’interno del velivolo necessariamente “diversa” da quella che respiriamo normalmente, insieme alla posizione obbligata nelle lunghe tratte in sedie a volte poco comode, può “stancare” il corpo.  Le contromisure per ridurre i rischi, per fortuna, esistono.

Molto utili sono le passeggiate nel corridoio che, oltre a sgranchirsi, aiutano la circolazione sanguigna e una respirazione profonda che ha un’importante funzione rilassante.

Tanta attenzione va prestata anche a quello che si mangia e si beve, perché il pranzo in aereo può rappresentare un ulteriore motivo di stress per il corpo, con richiamo in massa del sangue allo stomaco per la digestione, e relativo apporto “carente” di ossigeno ad altri organi come cuore e cervello.

Il pasto in aereo è in genere di piccole dimensioni, ma spesso ricco in grassi e zuccheri semplici a rapido utilizzo, con poche proteine e povero di fibre oltre che, in alcuni casi, particolarmente ricco di sale. Se poi si aggiunge il consumo di alcol, che aumenta la disidratazione, possono crescere i possibili rischi di fastidi digestivi, con conseguente mal di testa e sensazione di stanchezza all’arrivo.

Per questo è importante consumare alimenti il più possibile freschi e poco calorici, sfruttando i benefici effetti di frutta e verdura, evitando invece i piatti più elaborati. Importante è anche bere molto per combattere la disidratazione, limitandosi per quanto possibile all’acqua.

Con un po’ di movimento, facendo attenzione a quello che si mangia e riducendo l’introito calorico, all’arrivo i fastidi possono essere sicuramente meglio contrastati.

 

Comitato scientifico
Fondazione Istituto Danone

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