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Ernia iatale, come difendersi a tavola

Ernia iatale, come difendersi a tavola

L’ernia iatale è una condizione molto diffusa che spesso non provoca alcun disturbo e, frequentemente, viene scoperta casualmente.

Si tratta di un’alterazione anatomica molto comune, caratterizzata dal passaggio di una piccola porzione di stomaco sopra al diaframma, il grande muscolo che separa il torace dall’addome.

Quando si verifica questa situazione, il succo gastrico refluisce naturalmente verso l’esofago e può anche – ma non sempre – determinare diversi disturbi, primo fra tutti un forte senso di bruciore.

L’origine del problema non è particolarmente semplice, pur se a volte l’ernia si sviluppa per un problema congenito, o in seguito ad un trauma. L’importante, però, è capire di che tipo di ernia si tratta.

Esistono, infatti, due tipi di ernie iatali:

1.    quella da scivolamento, che può essere riscontrata radiologicamente in quattro persone su dieci;

2.    quella paraesofagea, ernia molto più comune.

Come detto, spesso un’ernia iatale è completamente asintomatica, cioè non provoca alcun disturbo. Solo nei casi in cui il reflusso di materiale acido dallo stomaco verso l’esofago è imponente, può comparire un forte bruciore dietro lo sterno che a volte si trasforma in un vero e proprio dolore, tale da simulare un attacco cardiaco. Quando invece l’ernia è molto grande il cibo, invece che scendere direttamente nello stomaco, può anche fermarsi nella parte erniata con conseguente rallentamento della digestione e comparsa di senso di nausea.

Per eventuali terapie in presenza di ernia iatale occorre parlare con il medico ma, innanzitutto, va prestata particolare attenzione all’alimentazione. La prima regola importante, è quella di non sovraccaricare di alimenti il tubo digerente concentrando l’introito calorico in poco tempo. Importante è quindi mangiare poco e frequentemente.

Sul fronte degli alimenti da evitare, poi, occorre sempre ricordare che esistono cibi particolarmente problematici per la mucosa dell’esofago, che possono dare più facilmente il via a bruciori e altri disturbi.

Occorre prestare particolare attenzione: al cioccolato, ai pomodori, agli agrumi e alla menta.

Per il resto, è sempre indicato non indossare cinture particolarmente strette in vita, che facilitano la risalita di acido dallo stomaco, e quindi verso l’esofago.

Comitato scientifico
Fondazione Istituto Danone

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