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Autunno, la dieta per proteggere lo stomaco

Autunno, la dieta per proteggere lo stomaco

Autunno e primavera.
Sembra che in queste due stagioni fastidi come cattiva digestione, acidità, bruciori e gastriti tendano spesso ariacutizzarsi.
E’ quindi opportuno prestare un pizzico di attenzione a tavola per evitare rischi ulteriori, sempre tenendo in considerazione che, nei casi in cui i disturbi si perpetuino nel tempo, è necessario consultare il medico, che può prescrivere esami diagnostici per accertare l’origine dei fastidi ed indicare le terapie specifiche.
Quando si soffre di disturbi allo stomaco il pensiero va subito al classico piatto di “riso in bianco” come alimento perfetto per la situazione, ma non è certo l’unico.
Basta infatti seguire semplici regole che possono aiutarci a limitare i fastidi.
Meglio limitare gli alimenti che possono stimolare l’acidità come il caffè, le bevande a base di cola, il brodo, gli estratti di carne, il cioccolato e la frutta secca.
Utile è anche non eccedere con i cibi “irritanti“, come pepe, chiodi di garofano e senape. Per non appesantire lo stomaco affaticato, poi, conviene ridurre i piatti tropo elaborati, come sughi e fritti.
E soprattutto, meglio assumere gli alimenti in quantità minori ma più frequentemente: grazie a due semplici spuntini leggeri si evita che gli acidi si attivino sulle cellule della parete gastrica. Infine bando agli alcolici.
Il consiglio, quindi, è quello di non stravolgere la normale dieta ma seguire i dettami della classicaalimentazione mediterranea.
Pane, pasta o riso sono perfetti, purché non accompagnati da condimenti elaborati; è importante comunque variare, sia pure nel controllo delle dosi, inserendo nella dieta quotidiana altri cereali come mais, orzo e farro. Importante è anche consumare giornalmente le ideali cinque  porzioni di frutta e verdura. Una sola avvertenza: gli agrumi e i pomodori possono in qualche caso acuire i problemi.
Quanto alla carne, nel modello mediterraneo si tende a preferire quella bianca (pollo, tacchino, coniglio) a quella rossa, con indubbi vantaggi.
Il simbolo principe della dieta mediterranea rimane comunque l’olio extravergine d’oliva, che per la sua ricchezza in grassi monoinsaturi.
Una sola raccomandazione: meglio consumarlo a crudo, infatti lo stomaco “lento” a digerire ne avrà certo un beneficio.

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