Latti fermentati con fitosteroli

Sintesi del documento dell'Istituto Superiore di Sanità

Come nasce il documento ISS su questo argomento?

Il ruolo chiave dell'ipercolesterolemia nella definizione del rischio cardiovascolare globale e l'interesse crescente della della comunità scientifica per le proprietà ipocolesterolemizzante dei fitosteroli, uniti alla difufsione di prodotti addizionati con questi lipidi di origine vegetale hanno portato l'Istituto Superiore di Sanità a redigere un "position paper" in cui si prendono in esame tutte le informazioni relative all'efficacia e alla sicurezza d'uso di questi prodotti. Ecco, in sintesi, quanto emerge dal documento.

 
Come si tratta l'ipercolesterolemia?

La corretta alimentazione rappresenta un fattore fondamentale nel trattamento dell'ipercolesterolemia. La dieta deve quindi prevedere una anuemtno del consumo di alimenti vegetali ricchi di fibra cui fa riscontro un calo dell'assunzione di di grassi saturi di origine animale: altrettanto importante, in chiave di prevenzione cardiovascolare, è la regolare attività fisica. Diverse ricerche dimostrano che il consumo regolare di prodotti addizionati con fitosteroli può risultare utile per ottenere una significativa riduzione dei valori di colesterolo ematico, sempre in associazione alla dieta. La terapia farmacologica, infine, può rendersi necessaria per ottenere i cali dell'ipercolesterolemia ai valori target.

 
Quali sono le prove dell'efficacia degli alimenti addizionati con fitosteroli?

L'efficacia di questi alimenti non concorrere a ridurre i valori di colesterolo LDL è ormai ampiamente accertata, tanto che il loro utilizzo è stato inserito in alcune linee-guida per la prevenzione delle patologie cardiovascolari. La loro efficacia è maggiore in quanti presentano un elevato assorbimento del colesterolo dietetico, per cui è fondamentale inserire l'impiego di questi alimenti nell'ambito di una dieta ricca di frutta, verdura e fibre. Altrettanto importante è che l'utilizzo di questi prodotti sia legata ad uno stile di vita che preveda un'alimentazione regolata, una regolare attività fisica, abbandono del fumo.

 
Cosa sono i fitosteroli?

Sono composti lipofili della famiglia dei triterpeni e presentano proprietà ipocolesterolemizzanti note fin dagli anni 50. Hanno una struttura chimica simile a quella del colesterolo e nei vegetali possono esistere in forma libera o coniugata. Questi lipidi di origine vegetale non possono essere sintetizzati dall'organismo umano e quindi debbono essere assunti esclusivamente con l'alimentazione. Ne sono ricchi gli oli vegetali, la segale, la frutta a guscio e i derivati dei cereali. Contenuti elevati di steroli vegetali sono presenti anche nei broccoli, nei cavolfiori, nei cavolini di Bruxelles e nelle olive.

 
Come si assorbono i fitosteroli?

Metabolismo e assorbimento dei fitosteroli sono profondamente diversi rispetto a quelli del colesterolo. Se l'assorbimento di quest'ultimo si attesta mediamente intorno al 60 per cento, pur se con ampia variabilità da individuo a individuo, l'assorbimento netto dei fitosteroli presenti nella dieta è solo del 2-2,5 per cento. Questo porta ad avere valori ematici di distosteroli estremamente ridotti, che si aggirano intorno allo 0,1-0,14 per cento rispetto a quelli del colesterolo e quindi giustifica il ricoros regolare ad alimenti addizionati con fitosteroli. L'assorbimento dei fitosteroli si verifica nell'intestino tenue, dove questi composti giungono con la dieta e attraverso il circolo entero-epatico. Va comunque ricordato che i fitosteroli vengono comunque eliminati per via naturale.

 
Qual è la dose ottimale giornaliera di fitosteroli?

L'effetto benefico dei fitosteroli sul colesterolo ematico è dose-dipendente. Alcune ricerche dimostrano che sia necessario il consumo quotidiano di almeno 1 grammo di fitosteroli per ottenere un effetto clinicamente rilevabile sul colesterolo. In particolare, riduzioni significative del colesterolo sono state ottenute a dosi di 1,6 grammi di fitosteroli mentre aumentando la somministrazione giornaliera a 2,4 e 3,2 grammi non si riscontrano ulteriori riduzioni.

 
E' necessario assumere fitosteroli più volte al giorno?

Per diversi anni si è pensato che fosse necessaria l'assunzione di fitosteroli più volte al giorno, in concomitanza con i pasti contenenti colesterolo. Per questo diversi studi clinici sono stati condotti somministrando 2 o 3 porzioni giornaliere di colesterolo: Ricerche più recenti, che hanno esplorato anche i particolari meccanismi biochimici e recettoriali dei fitosteroli all'interno del tubo digerente, hanno tuttavia dimostrato che anche con la somministrazione unica di fitosteroli si ottiene una riduzione del colesterolo comparabile a quella osservata con più dosi nelle 24 ore.

 
I fitosteroli sono sicuri?

Sono state condotte numerose valutazioni di sicurezza e tossicità legate all'utilizzo di alimenti addizionati con fitosteroli. Sia negli Usa che nella Comunità Europea (Comitato Scientifico per l'Alimentazione e il Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies dell'European Food Safety Authority) si è giunti alla conclusione che il consumo di fitosteroli può essere considerato sicuro se non si superano le dosi di 3 grammi al giorno.

 
Quando è indicata l'assunzione di alimenti addizionati con fitosteroli?

Recenti indicazioni nutrizionali tendono ad incoraggiare il consumo di prodotti addizionati con fitosteroli, nell'ambito di un approccio educazionale alle forme lievi di ipercolesterolemia, basato sulla correzione di dieta e stile di vita,. Numerose evidenze scientifiche e cliniche riportano infatti che che i fitosteroli esercitano una significativa azione ipocolesterolemizzante e potrebbero pertanto rappresentare un ulteriorestrumento per la riduzione del rischio cardiovascolare, In caso di ipercolesterolemia severa, poi l'assunzione di prodotti contenenti fitosteroli potrebbe consentire di ridurre le dosi di farmaci che devono essere assunti per tutta la vita e che non sempre sono ben tollerati.

 
Chi può assumere questi prodotti?

Fondamentale è che questi prodotti, come riportato in etichetta, siano destinati esclusivamente a coloro che intendono ridurre i valori di colesterolemia, che non vengano assunti da donne in gradivanza o allattamento e da bambini di età inferiore a cinque anni, che la loro assunzione sia inquadrata nell'ambito di una dieta bilanciata.

 


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